Il discorso di Fini al congresso

Ascoltando il discorso di Fini al congresso di AN, sono rimasto perplesso su alcuni temi della sua esposizione. Nel complesso è stata una relazione di un certo profilo, ma per ciò che concerne questioni come quella dell'identità del paese di qui a una quindicina d'anni, o l'immigrazione e il rapporto con l'islam, emerge un quadro un pò generico, indistinto. Immaginare l'Italia del futuro non è semplice, la politica deve sforzarsi di farlo, certo, ma è possibile sorvolare così "allegramente" sulle proprie radici, sull'identità, senza prima provare adefinirle proprio di fronte alle sfide che ci attendono?Misembra che Fini abbia liquidato piuttosto sbrigativamente questioni come il rapporto fra laici e cattolici, il ruolo della chiesa. Dovremmo, poi, rassegnarci inevitabilmente a divenire una società multietnica, multireligiosa, senza più appartenenze? E' questo il progressismo? Siamo sicuri che conservare abbia un significato negativo, da superare?